Ok, ho smesso di gongolare.
L’episodio 4 è decisamente difficile da digerire…
…o perlomeno una specifica parte è piuttosto difficile da digerire.
E per qualcuno che ha praticamente impressi a fuoco nella memoria gli ultimi 2 minuti (circa) dell’episodio 5.13 ed i primi 2 minuti (circa) dell’episodio 5.14, non è nemmeno semplice venire a capo della sequenza di eventi.
Stando al racconto di Tony, dovremmo dedurne che, visto che tanto nel Day5 il concetto di tempo reale era molto molto relativo, tra la fine dell’episodio 13 e l’inizio del 14, ci sia stato l’intervento di personale medico che abbia finto di non riuscire a rianimarlo, ma che in realtà gli abbia iniettato un fantomatico composto ipotermico che gli ha permesso di uscire vivo dal CTU.
Sarà…io però l’avrei fatta un po’ più semplice, tirando in ballo Henderson e quel cretino di Burke…cosa che però, pensandoci bene, potrebbe ancora stare in piedi.
Del resto Tony ci ha raccontato ciò che gli hanno detto, lui non può sapere cosa è successo realmente tra quando ha perso i sensi ben contento di morire e quando, immagino con suo disappunto (

), si è risvegliato da qualche parte.
Se nella sua non morte c’è stato più o meno accidentalmente lo zampino di Henderson, è plausibile che Emerson abbia preferito non farglielo sapere volendo accaparrarsi i suoi favori.
Comunque sia, immagino dovremo tenercela così, perché dubito che verranno date ulteriori informazioni.
Per quanto riguarda l’altra “questione”…quella che fa più male

…non è semplice esprimere un giudizio…
…anche se il primo che mi viene in mente è: vi siete bevuti il cervello Tony non potrebbe mai diventare un criminale!
Per come ho conosciuto Tony in tutti questi anni, mi risulta veramente difficilissimo credere che possa essere “passato dall’altra parte” e mi risulta altrettanto difficile accettarlo.
Purtroppo però devo ammettere che hanno impostato la cosa in un modo che la rende, seppur remotamente e sotto determinate circostanze, plausibile.
[Fetenti, non mi posso nemmeno arrabbiare con loro. Damn it!
]
…e per “determinate circostanze” intendo che Tony abbia condotto missioni su “piccola scala”, magari prevalentemente in qualche paese “poco civilizzato” e che non prevedessero vittime civili e delle forze dell’ordine o militari americane o di paesi alleati, perché se già così siamo al limite della credibilità, oltre si va totalmente out of character. Il fatto che Tony dica di aver “cambiato idea” quando ha capito che la nuova missione avrebbe messo in pericolo americani innocenti, mi lascia ben sperare.
Comunque…con queste premesse, posso anche arrivare a credere che Emerson, comparso in un momento della vita di Tony che definire buio è riduttivo, possa essere riuscito a convincerlo ad agire al di fuori della legge per scopi non propriamente nobili.
Tra l’altro non ci è dato sapere (né credo lo sapremo mai) cosa sia successo all’inizio della vicenda, insomma, dubito che ‘sto tizio abbia organizzato (o comunque tenuto in piedi) la finta morte di Tony per puri scopi filantropici ed inoltre mi è parso di capire che Emerson abbia trattato Tony con un certo riguardo, tanto che tra i due alla fine si è instaurato un qualche tipo di legame.
Di sicuro questo spiega perché Tony non abbia fatto sapere a Jack che era ancora vivo…
…anche se sarebbe carino scoprire che, approfittando della sua “nuova posizione”, Tony aveva provato a tirar fuori Jack dalla Cina.
Inutile dire che avrei preferito che Tony avesse fatto ciò che ha fatto perché costretto, o perché sotto copertura, anche se, sinceramente quest’ultima cosa era abbastanza inverosimile, tanto che quando Jack l’ha nominata a me è venuto un po’ da ridere: ma ti pare che uno possa stare sotto copertura sabotando missioni per quasi 3 anni? Eh, nemmeno io volevo crederci, ma a quel punto era abbastanza ovvio cosa stesse per confessare Tony.
Bella scena, tristissima, ma bella, con Jack che non riesce a credere a ciò che sta sentendo e Tony pieno di vergogna e di rimorso per ciò che ha fatto, che sa di stare dando una grossa delusione all’amico e probabilmente teme di perdere il suo rispetto e la sua amicizia. Terribile l’istintivo passo indietro di Jack dopo che Tony ammette di aver fatto cose “piuttosto brutte” (qui i traduttori ci hanno pure messo il carico, come se ce ne fosse stato bisogno

)…mamma che sofferenza!
Spero che la questione abbia modo di saltar fuori nuovamente nel corso della stagione, perché è piuttosto grossa e quei due avrebbero bisogno di parlarne un po’.
Una cosa che ho trovato curiosa durante questo scambio è come sia Jack che Tony ogni tanto lanciassero occhiate a Bill. Chi era il garante dell’incontro?
“Perché diavolo non sei morto?”
”Anche a me fa piacere vedere che stai bene, Jack!”
Oh bè, immagino che sia meglio una domanda un po’ rude di un destro in faccia…del resto pare che alcuni amici tendano a prenderla piuttosto male quando gli amici si fingono morti senza avvertire.
Quando Chloe ha rivisto Jack, per un attimo ho pensato che gli sarebbe corsa incontro per abbracciarlo.
“Come si chiama questo posto?”
Ma deve avere per forza un nome? Tuttavia anche a me piacerebbe sapere dove sono…per quanto vuoto, non mi sembra un edificio abbandonato…di chi è? Jack non è l’unico ricco di famiglia (anche se dubito che papino gli abbia lasciato qualcosa

), o finanzia Tony coi proventi dei suoi anni col “lato oscuro”?
“Ci piace considerarlo il CTU”
Fa lo stesso se io lo chiamo Batcaverna?
Tra l’altro Bill un po’ dell’Alfred ce l’ha.
Questo era per introdurre la perplessità provata nello scoprire quanta gente stia lavorando per portare alla luce la connivenza tra Juma e Dubaku ed i membri corrotti del governo.
Sì, la faccia di Jack quando Chloe gli ha detto che erano solo loro, esprime piuttosto bene quello che stavo pensando io.
E’ vero che stanno facendo una cosa mirata e non hanno messo su un’agenzia anticrimine segreta, tuttavia, se avessero detto che erano loro 3 più qualche altro ex-agente, la cosa sarebbe sembrata un po’ meno ridicola.
Capisco che non siano 3 persone qualunque, maaaa…alla faccia dell’impresa titanica!
Direi che è piuttosto comprensibile il fatto che Jack abbia, più o meno velatamente, dato loro dei pazzi.
Mi è piaciuta meno invece la sua “fiducia condizionata” al trio.
Posso capire che Jack fosse ancora scosso dalla batosta presa con la confessione di Tony e che la sua fiducia nell’amico fosse un attimino instabile, ma c’erano anche Bill e Chloe, come può pensare che non stiano agendo con le migliori intenzioni?
Fortuna che almeno ha detto che sono le uniche persone di cui si fida.
Altra cosa che non ho particolarmente gradito in questo episodio è stato il comportamento di Renée.
Lo so che se Jack avesse fatto la stessa cosa probabilmente sarebbe partito l’applauso, ma con Renée no.
Non so se è perché mal digerisco i tentativi di bauerizzazione dei personaggi, o se perché mi aspettavo di vedere un modo diverso di condurre le indagini, ma avrei fatto volentieri a meno di Renée che viola 850 direttive federali ed altrettante leggi, mette nei guai una collega e tra l’altro fa tutto con gli avvocati lì a due passi.
A proposito di avvocati…Gage, Whitney & Pace, era lo studio dove lavorava Sam prima che Josh lo andasse a prelevare per farlo lavorare alla campagna di Bartlet!
…e già che sono sull’argomento “altri telefilm”, salto da West Wing a Bones…mi sono accorta solo con questo episodio che Janis ha la stessa doppiatrice di Angela.
Tornando a bomba (pessima frase da usare in relazione a 24

), direi che la Casa Bianca è pienamente soddisfatta del lavoro che sta facendo l’FBI, no?
Ma se non altro Moss è pienamente consapevole di essere nella c…ioccolata fino al collo, quando ha commentato che se oltre a Bauer e Almeida, Renèe riusciva a trovare anche il dispositivo forse se la sarebbero cavata, mi ha fatto troppo ridere!
Ah, in relazione alla prima scena alla Casa Bianca c’è da sottolineare una colossale vaccata dei traduttori…perché non si può definire in altro modo…ad un certo punto la Prez commenta stupita: “Sta dicendo che quei due uomini sono vivi?”
Anche un fesso si sarebbe accorto che ‘sta frase non aveva senso…sono appena scappati dall’FBI, ovvio che sono vivi…ma a quanto pare a chi si è occupato della traduzione deve aver pensato che gli idioti fossero gli sceneggiatori. Peccato che loro avessero scritto sulle loro sceneggiature: “Now you’re saying that these two men are
allied?”
Comunque Taylor continua a piacermi…
…Ethan invece lo sto guardando sempre più di traverso. L’aver nascosto le informazioni sugli spostamenti degli uomini di Juma, non mi aiuta certo a ritenerlo in buona fede sulla questione “insider trading”.
Soprattutto adesso che pare certo che la questione fosse veramente uscita fuori.
Mamma mia che casino con ‘sta storia di Rog!
Qui l’unica cosa certa è che non si è suicidato.
Per il resto, a questo punto, non è nemmeno chiaro cosa lo abbia messo nei casini: se indagini che stava compiendo per conto suo, o quello che l’amico non gli ha mai spedito.
Però Henry avrebbe potuto essere più discreto ed evitare di sedersi a meditare con la pendrive ben in vista.
Sean…parliamone ancora.
Ok, la moglie sull’aereo esiste veramente e questo è un punto a suo favore.
Tuttavia se si rivelasse essere effettivamente lui una delle talpe, non la riterrei molto professionale.
In teoria dovrebbe fare di tutto per non dare nell’occhio e già si è fatto beccare ad aggirare i livelli di protezione, ora si mette pure ad utilizzare la sua posizione per favorire l’atterraggio di aerei di suo piacimento...decisamente un comportamento poco professionale.
Ah, tanto per la cronaca, nemmeno l’agente bionda vista in questo episodio mi trasmette molta fiducia…
Sto cercando di decifrare il comportamento di Emerson nei confronti di Jack e Tony.
Chiaramente Emerson non ha mai avuto intenzione di uccidere Jack (secondo me c’era pure Jack nella lista di ex-agenti che teneva d’occhio), si è convinto troppo rapidamente a farlo entrare in squadra. Quindi credo fosse sincero quando ha detto a Jack che lo aveva semplicemente messo alla prova.
Ma allora perché tutto quel discorso con Tony?
Stava forse mettendo alla prova anche lui? In che modo esattamente? Perché la storia del volergli fare uccidere Jack non ha senso come test.
Comunque Jack ha avuto modo di cambiarsi, quindi non gli toccherà scorrazzare per DC vestito elegante.
Ah, a proposito di test e affidabilità…io se fossi in Emerson farei reclamo contro chi gli ha fornito la piantina della casa del Dipartimento di Stato, possibile che si scordino di segnalare una cosa così importante come una panic room?!
E’ assolutamente inconcepibile! Ma che razza di talpe ha Dubaku?
Chissà cosa faranno adesso…l’ultima volta che Jack si è trovato in una situazione del genere, ha dovuto farsi aprire dall’interno…ma dubito che stavolta riuscirà a convincere gli occupanti ad uscire.
]
Devo dire che in questo episodio mi ha un po’ preoccupato Chloe, non finirà mica per diventare l’anello debole del gruppo, vero?
| Jack_Rocks ha scritto: |
| Ho visto (e ri-visto) attentamente la scena in cui Tony spiega cosa è successo, |
Pure io.
In entrambe le lingue.
]
| Jack_Rocks ha scritto: |
| 1)Tony E’ morto per quasi 10 minuti! (e già qui ho cominciato a storcere il naso, perché uno che ”muore” per quasi 10 minuti come minimo dovrebbe riportare delle gravi lesioni celebrali) |
Il “fantomatico composto ipotermico” serve per spiegare questo, io ho qualche problemino in più con la catena degli eventi.
]
| Jack_Rocks ha scritto: |
| cosa intende con “ho fatto cose brutte”? |
Per come la vedo io può voler dire tutto e niente.
Il Tony che vediamo adesso, è (più o meno) il Tony che conosciamo e per il Tony che conosciamo, già aver lavorato per uno come Emerson è una “cosa brutta”, metti poi che abbia dovuto in qualche modo prendere parte a missioni in cui è stato necessario l’uso della forza (o della violenza) e passare dalle “cose brutte” alle “cose piuttosto brutte” è un attimo, senza bisogno di aver fatto chissà che.
| Jack_Rocks ha scritto: |
| La soluzione che trovano è quella di far chiamare Emerson al telefono da Tony il quale gli dice che Jack lo ha aiutato solo perché anche Jack è nei guai (in quanto era sotto inchiesta) e Tony gli ha offerto un mezzo sicuro per uscire dal paese. (ecco…. questa mi sembra una grande cavolata! |
Io invece non ho avuto alcun problema con questa cosa.
Innanzitutto perché era l’unica spiegazione che si poteva usare e poi perché è stato Tony a fornirla e non un tizio qualunque che Emerson aveva appena assoldato.
Ho trovato molto più difficile da comprendere il comportamento di Emerson quando Jack e Tony sono arrivati da lui.
Oltretutto io sono convinta che anche Jack fosse sul “radar” di Emerson…ex-agenti con rancori verso il governo? Potrebbero usare Jack come uomo immagine! Soprattutto dopo il finale del Day6.
| Jack_Rocks ha scritto: |
| Poi un’altra cosa che non mi è piaciuta molto è stato l’uso della tortura da parte di Renee…. Non so, mi è sembrato come un tentativo per “giustificare” il comportamento di Jack quando si trova nella stessa situazione. Come a dire “chiunque” si trovi in quella situazione alla fine è costretto a ricorrere alla violenza per ottenere dei risultati…. |
Io non ci ho visto nemmeno quello.
Avrei potuto considerarla in quel modo ed oltretutto accettare il suo comportamento, se in Renée avessi riscontrato esitazione, dubbio, un certo tormento nel dover non solo violare leggi e regolamenti, ma fare qualcosa di moralmente discutibile. Invece non ho visto nulla di tutto ciò ed oltretutto è chiaro che lei è partita dall’FBI già con quell’idea.
L’unica cosa che, fortunatamente, ci hanno mostrato è una certa sofferenza nel momento in cui ha materialmente messo in atto le torture. Almeno sappiamo che la giustificazione dell’urgenza non è sufficiente a farle passare inosservata la brutalità degli atti che sta compiendo.
| Jack_Rocks ha scritto: |
| diciamo che gli sceneggiatori hanno dovuto arrampicarsi sugli specchi per poter trovare un motivo che giustificasse il ritorno di Tony e sinceramente, vedendo le numerose “pecche” che presenta, non è che è proprio il massimo. |
Per quanto mi riguarda, gli sceneggiatori hanno “voluto” arrampicarsi sugli specchi, soprattutto per quanto riguarda la dinamica della non-morte. La scarsa cura con cui hanno gestito la morte di Tony nel Day5 lasciava aperta una strada per una spiegazione perfettamente accettabile, che tra l’altro avrebbe fatto anche bene al Day5 rendendo meno assurda l’improvvisa “resurrezione” di Henderson.
Per quanto riguarda la “giustificazione” del ritorno di Tony, io la trovo ottima e perfettamente in linea col personaggio, il problema sono i “primi 3 anni dopo la sua morte”, che, nella migliore delle ipotesi rasentano l’errore nella caratterizzazione del personaggio.
Io non so se sia scarsa attenzione, un tentativo di confondere ad uso e consumo di “necessità di sceneggiatura”, o se ancora siano legati al “voler stupire a tutti i costi” che ha caratterizzato le passate 2 stagioni, ma forse sarebbe il caso che si rendessero conto che coi personaggi provenienti dalle prime 3 stagioni non possono fare quello che vogliono, perché all’epoca si prestava ancora molta attenzione alla caratterizzazione e quindi tendono ad avere caratteristiche ben delineate.
Mi rendo conto che la situazione di Tony non fosse facilissima da gestire per via dei tempi lunghi (6 anni sono tanti), ma per esempio avrebbero potuto fare in modo che le attività di Emerson fossero un po’ più sfumate, per rendere più difficile tracciare la linea tra legale ed illegale. Così sarebbe stato più facile accettare che Tony avesse deciso di lavorare per lui.
Insomma, ancora una volta si ripresenta un problema già visto in precedenza, quando un piccolissimo sforzo in più sarebbe bastato a rendere le cose molto migliori.
| Jack_Rocks ha scritto: |
L’unica ragione per cui gliela lascio passare….. è che Tony è tornato!!!!  |
Sì, la presenza di Tony ed il fatto che in un modo o nell’altro riescano a “restituircelo” col suo carattere originale sono cose che tendono a favorire indulgenza nei confronti degli sceneggiatori…dovrebbero fargli un monumento, altro che continuare a trattarlo male!
Mi auguro solo che quelli di 24 sappiano sfruttare le “resurrezioni”, meglio di quelli di PB, perché altrimenti lo so io dove gliela infilo l’indulgenza!
| Frank ha scritto: |
| Quanto a Tony, trovo magistrale il modo in cui gli sceneggiatori abbiano reso il suo passaggio al "lato oscuro"! E in tutta sincerità trovo che sia perfettamente in character! Le sue tendenze autodistruttive in fondo già le conoscevamo (vedasi la quarta stagione) |
Le tendenze autodistruttive hanno ben poco a che fare con il passaggio dall'altra parte della barricata.
Il passaggio di Tony al “lato oscuro” è, nella migliore delle ipotesi, al limite dell’out of character (e questo solo perché non sappiamo di preciso cosa ha fatto), perchè a differenza delle tendenze autodistruttive, porta ad andare contro la natura del personaggio.
Tra le caratteristiche principali di Tony ci sono sempre stati saldi principi morali e, quello che io definisco, cuore tenero, cioè l’incapacità, o l’estrema difficoltà nel sacrificare, mettere a rischio, o infliggere sofferenze agli altri (a meno che questi “altri” non si chiamino Nina Myers
), anche se per un “bene superiore”.
Particolari circostanze avverse possono “appannare” o “intorpidire” queste caratteristiche, ma non farle scomparire. Non per niente a far cambiare idea a Tony è stata la prospettiva del sacrificio di vite innocenti.
Insomma, stiracchiandola un po’, ci può anche stare che Tony abbia commesso atti criminali, ma non della portata che potrebbero lasciare intendere le scarse informazioni fin qui fornite.
| Jack_Rocks ha scritto: |
E un'altra cosa che mi ha dato fastidio, è che hanno fatto intendere che Tony ha una "coscienza" solo quando si tocca il popolo americano, altrimenti va tutto benissimo. Che rabbia! |
Sai che io questa cosa l’ho interpretata in un modo diverso?
Innanzitutto ho dato più importanza al termine “innocenti” che non alla nazionalità di tali innocenti.
Per quanto riguarda gli “americani” invece, ho considerato quello che Tony dice subito dopo nella versione originale: “I didn’t sign up for that” ed ho inteso che Tony abbia voluto sottolineare il fatto che lui ce l’ha col governo e non coi cittadini americani, quindi fin quando Emerson commetteva azioni di “sabotaggio” nei confronti del governo, gli andava bene, ma nel momento in cui si prospettava un coinvolgimento della popolazione non gli andava più bene.
| Jack_Rocks ha scritto: |
Non so da cosa nasce questa fiducia... forse dal fatto che ha lavorato fianco a fianco con lui per 3 anni ed ha scoperto che Tony non lo tradirebbe mai?  |
Veramente sono 6 anni che Tony lavora per Emerson, 3 sono gli anni in cui Tony ha lavorato “davvero” per Emerson…
…ma questo piccolo particolare Emerson non lo conosce.
Ora, non so se Emerson pensi che Tony non lo tradirebbe mai, ma di sicuro, dopo tutto questo tempo gli è più facile fidarsi della sua parola.
| Jack_Rocks ha scritto: |
| Del resto Tony stesso sembra avere una sorta di "rispetto" per Emerson |
Io sinceramente tutto questo “rispetto” non l’ho percepito dal discorso di Tony (anche se in originale forse “qualcosina” in più c’è).
A me è sembrato semplicemente che abbia esposto i fatti come stavano ed anche la precisazione sul fatto che non sia né un pazzo né un idealista, ma solo uno che guarda ai soldi ed alla lealtà personale, serve a permettere a Jack di inquadrare meglio il personaggio.
…e credo aiuti un po’ anche noi a capire come Tony abbia potuto lavorare per lui.
Pazzi ed idealisti (soprattutto i primi), hanno la tendenza a “lasciarsi prendere la mano” ed esagerare un po’ con le loro azioni. Emerson, lavorando per soldi, ha interesse solo nella riuscita della missione e magari una certa propensione a fare le cose nel modo più “pulito” possibile (del resto poi anche Jack dice qualcosa del genere mentre parla con lui), quindi è possibile che per Tony non sia stato difficile convincerlo ad organizzare le missioni in modo da evitare, o limitare al minimo gli “spargimenti di sangue”, trovando così un “punto d’incontro” tra l’attività criminale e la sua natura fondamentalmente buona.
