La settimana che si è appena conclusa ha segnato un momento fondamentale nella vita delle produzioni cinematografiche e televisive americane. E' infatti scaduto il contratto che lega la AMPTP (Alliance of Motion Picture & Television Producers) alla SAG (Screen Actors Guild, vale a dire il sindacato degli attori).
La tensione a Hollywood è di nuovo palpabile a neanche cinque mesi dalla risoluzione di quella vertenza che ha visto i produttori ai ferri corti con gli sceneggiatori per molte settimane a cavallo fra il 2007 ed il 2008. La AMPTP ha già tentato di negoziare un primo accordo con l'American Federation of Television and Radio Artists (AFTRA), il sindacato numero due degli artisti del piccolo schermo, senza però ottenere ancora una risposta chiara. Questo comunque suona bene per tutti coloro che svolgono la loro professione artistica in televisione, ma non risolve la questione con gli impiegati del settore cinematografico.
La prospettiva che si cerca in tutti i modi di scongiurare è quella di un nuovo sciopero che potrebbe nuovamente mettere in ginocchio il settore nel corso della stagione 2008-2009.
La trattativa al momento è ad una fase cruciale: i produttori hanno trasmesso alla controparte una "offerta finale". Nella nota si legge: "La nostra industria è in questo momento in una situazione di fatto di astensione dal lavoro. La produzione dei film è virtualmente interrotta, mentre quella televisiva è seriamente minacciata. Nello sforzo di convincere tutti a tornare al lavoro, la AMPTP presenta oggi alla SAG un'offerta finale".
Il nodo della questione sembrano essere, così come lo furono per la diatriba fra i produttori e gli sceneggiatori, le vendite dei prodotti in DVD e sulla piattaforma Internet.
La SAG deve ora pianificare la prossima strategia, ma c'è la concreta possibilità che le cose volgano al peggio. Nessuno parla ancora di sciopero (per indirlo occorrerebbero il 75% dei voti dei membri iscritti al sindacato), ma la possibilità rimane sempre all'orizzonte creando non poco nervosismo a Hollywood. I capi della SAG hanno consigliato ai membri iscritti nelle liste dei due sindacati di esprimersi contro l'accordo fra la AFTRA e la AMPTP ed il risultato del voto sarà reso noto il prossimo 8 luglio.
I maggiori studio stanno accelerando l'inizio della produzione della nuova stagione televisiva. A differenza dello sciopero degli sceneggiatori, che ha comunque permesso per qualche settimana la continuazione della realizzazione delle serie sebbene gli scrittori non fossero più al loro posto, se gli attori decidessero di astenersi dal lavoro questo comporterebbe l'immediata cessazione di ogni produzione in corso.
No comment...spero solo di no...
